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14. Da un punto sospeso tra l’oceano e il cielo…

Il Pirata è tornato a scrivere a Barri Kate. Cliccando qui potete leggere il suo primo contenuto, mentre qui trovate la risposta di Barri Kate, che evidentemente non è piaciuta al Pirata. La mail che è arrivata è chiara. Come collettivo theNodes vorremmo sapere se le sue considerazioni sull’autore delle Polaroid è fondata su fatti specifici, e a quel punto sarebbe bello che il Pirata ce li raccontasse per conoscere altri aspetti della vita di Barri Kate che ignoriamo, oppure il suo disprezzo deriva semplicemente da considerazioni circa il modus operandi dell’artista. Siamo ben felici, in entrambi i casi, che il Pirata ci aiuti a capire. E’ questo quello che stiamo cercando e lo ringraziamo per quanto vorrà fare per la causa. Ci permetta però di ribattergli (Barri Kate lo farà  quando e come vorrà) quando all’inizio scrive : “ancora devo sentirmi spaccare i coglioni per il mio linguaggio, alla mia età? ecchepalle…”. 

Vorremmo sottolineare questa frase perché dimostra che c’è ancora molto da fare affinchè anche tra i compagni, tra i quali riconosciamo anche te visto che racconti di essere stato in piazza il 25 aprile, come servizio d’ordine, vengano superati atteggiamenti e modi di fare che scatenano che ci allontano, quando invece sarebbe necessario essere più che mai essere uniti per combattere questa società sessista.

Come collettivo facciamo nostre le parole scritte in un post del 2012 pubblicato sul blog “Scateniamo tempeste… ma preferiamo il sole” dal titolo “Il maschilismo di noialtri”. Perché sarebbe troppo bello se fra i compagni maschi non si annidasse mai il maschilismo, i rapporti tra i generi fossero finalmente maturi e ogni forma di sessismo fosse assente o condannata in ogni circostanza. Sarebbe proprio stupendo se nessuna si sentisse mai offesa e discriminata quando è con le persone che reputa come lei. Sì, sarebbe fantastico ma purtroppo non è sempre così, perché alcuni atteggiamenti e modi di fare sono stati a tal punto introiettati da divenire automatici e meccanici e, anche laddove si annida il machismo, si stenta a riconoscerlo. Talora capita addirittura che noi donne assumiamo verso le altre atteggiamenti maschilisti, che abbiamo acquisito di riflesso dalla società, senza renderci conto da subito di come ci stiamo comportando! Figuriamoci allora tra gli uomini, che crescono e vengono educati da millenni al maschilismo, quanto certi comportamenti siano difficili da estirpare.
E ancora: Non ci piace quando giustificate chi fa battute sessiste o ridete, dicendo che sono una goliardata e uno scherzo e non le condannate, soprattutto quando la loro pesantezza ci mette a disagio in un ambiente che si proclama antifascista, antirazzista e antisessista.
Non ci piace neppure quando siete voi i primi a usare una terminologia sessista deliberatamente o senza accorgervene. Il linguaggio è lo specchio della nostra società e siamo bombardati/e da parole e messaggi con fortissimi contenuti sessisti e omofobi però, se cominciassimo per primi/e ad abolire parole che già di per loro sono offensive, saremmo già sulla buona strada. Pensiamo almeno fino a 3 prima di parlare! Non è così difficile…

Ecco la mail del Pirata:

caro diminutivo di carogna
va bene per l’uomo come per la donna quindi CARO BK …
ancora devo sentirmi spaccare i coglioni per il mio linguaggio, alla mia età? ecchepalle… maschilista e carico di astio , io? ufff
vedi CARO BK nemmeno tu mi conosci , nessuno mi conosce davvero. ma conosciamo davvero bene qualcuno? mah… io parlerò come un troglodita e anche le mie azioni a volte …, però quando 20 anni fa credo ad un 25 aprile in quella città che odio tanto, in un troncone di corteo sfilarono forse per la prima volta gli omosessuali, chi c’era in servizio d’ordine pronto a spaccare il muso ai fasci omofobi secondo te? non sai quante persone per manifestare liberamente si son fatte scudo col pirata e il suo linguaggio “carico di testosterone”? sai quante botte ? e quante segnaletiche? altro che polaroid del cazzo!
sei tu, o chi per te, che hai chiesto di me non io di te, poi leggo che tu non sei tu e chissà cosa poi….
il concetto è semplice per me. tu sei molto abile nel sfondare le porte aperte e ci fai dei bei soldi. Se mi hai cercato, o nel mio gergo da carrettiere, se mi hai rotto i coglioni, il motivo è semplice, anzi i motivi. o credi di farci tanti soldi con un prodotto artistico vendibile, o per motivi che non so vuoi fare sesso con me. io con le mie foto rubate del libro ho contribuito a costruire una scuola per orfani . Se dei radical chic dalla erre moscia scuciono soldoni per le tue foto , ci costruisco un ospedale di fianco la scuola. se avessi letto le avvertenze nel libro di foto della scuola lo avresti dovuto sapere…
a me questo interessa, niente altro e niente per me. io non necessito di più qià quanto già abbia.
io di mio campo bene. per me sei solo un mezzo, non mi frega una beata minchia se sei un abile venditore di fumo per il proprio tornaconto. per me oltre i i gradi di conoscenza potete fare anche il cammino di santiago o una foto con un cetriolo nel culo e il burro sotto le ascelle e condividervi le vostre emozioni. non è affar mio e non perdo tempo quando i cazzi altrui non disturbano la mia esistenza.
si può fare ? bene! non si può? lo farò in un altro modo con altri mezzi e persone, come sempre. e manda un emissario meno odioso altrimenti nemmeno le tue polaroid faranno il miracolo di renderlo fotografabile dopo che l’ho preso a calci in culo se mi fa incazzare di nuovo! però ho goduto come un riccio a trattarlo/ti male credimi…
e magari scopriresti che non sono per niente bigotto e bacchettone, semplicemente non rivelo quello che altri ostentano, lo me la vivo bene e sempre meglio , ma poi silenzio. quando si è incappati nella persona sbagliata c’è sempre un marito, più di uno, di cui non conosci il volto, geloso che vorrebbe spararti se sapesse chi sei, capisci?

il pirata