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8. Di chi è questa Polaroid?

Stanno iniziando ad arrivare diverse segnalazioni di “avvistamenti” di Barri Kate e delle sue Polaroid. Questo messaggio è arrivato ieri e lo riporto così come è.

La prima volta sentii il suo nome ad una festa.

La serata si era ormai conclusa, i primi ospiti avevano cominciato ad andarsene. Fu in quel momento, tra un saluto e l’altro, che vidi il padrone di casa parlare appartato con alcuni suoi amici. L’unica cosa che riusci ad origliare di quella conversazione fu un nome ‘Barri Kate’. Ricordo l’istintiva sensazione che mi avvolse guardando quella scena e la circospezione e il riguardo che il padrone di casa usava prima di pronunciare ogni singola parola. Quella stessa sensazione che non mi lasciò sola per tutta la notte. Non so cosa mi spingeva, ma dovevo saperne di più.

Il giorno dopo in ufficio, provai a digitare quel nome su google, ma come ben sai non si trova nulla a riguardo.

E ciò mi sorprese molto. Oggi se non stai su google non sei nessuno, e quella festa, il nostro ospite, non avrebbe mai parlato di un ‘nessuno’. Lui, il nostro ospite, amante dell’arte da mostrare, non avrebbe mai nominato un artista sconosciuto o quasi. Lui amava possedere i ‘famosi’, le loro opere, comprate e messe in mostra. Pronto a spiattellartele addosso in ogni momento utile della giornata a rimarcare il suo egocentrismo: “io posso tu no”.

Ti starai chiedendo il perché tutta questa mia curiosità verso quel nome origliato in una festa d’estate. Perché ostinarmi a saperne di più? Semplice mia cara, il padrone di casa di quella festa era mio marito (ora ex), e l’odio che provavo per lui in quel momento mi spingeva a cercare ogni minima occasione per creargli fastidio, per farlo soffrire. Spiavo i suoi computer, il suo telefonino alla ricerca di sms, email, telefonate o anche un semplice segnale di fumo che mi potesse dare l’appiglio per una scenata di gelosia, per urlagli poi in faccia di quanto mi facesse schifo.

E quel “Barri Kate” doveva stargli molto a cuore, visto di come ne parlava nella sua cerchia di complici, e io volevo distruggere il suo cuore.

Non fu facile sapere di più sul quel nome. O forse fu di una semplicità estrema, dico ora. L’ostacolo che dovevo superare era il miglior amico di mio marito che sapevo conoscere il segreto.

Era da anni che segretamente mi corteggiava, ma io ho sempre fatto in modo che non succedesse mai nulla. Non che mio marito non se lo meritasse, né che io non fossi attratta dall’idea. Ma solo il pensiero, che tra gli ‘amici’ mi si cominciasse a definire come ‘quella gran puttana’ bloccava in me ogni istinto e desiderio.

Per farla breve, il tutto durò quindici secondi. Non fece in tempo a slacciarsi i pantaloni e mettermi la cappella del suo cazzo nella mia bocca che era già venuto. E aveva cominciato a raccontarmi tutto. Ora era lui che tradiva mio marito.

Seppi cosi di Barri Kate, della sua arte, delle polaroid, del suo valore. E di quella che mio marito possedeva.

No, non era la sua. Il suo egocentrismo gli aveva impedito di mettersi in gioco e di farsene fare una. No, lui come al solito aveva i soldi e seguiva la via più breve: acquistarla.

Ma questo fu il suo errore.

Le polaroid di Barri Kate, come saprai, sono quasi impossibili da acquistare attraverso i canali tradizionali. In vendita ci sono le sue composizioni, ma non le sue polaroid.

Non esiste un mercato dell’arte per queste.

Quindi? Sicuro una trattativa privata, uno scambio alla pari, tu mi dai la polaroid io ti riempio di soldi e nessuno saprà nulla.

Nessun pezzo di carta, nessuna ricevuta. Chi vuole la guardia di finanza in casa di questi periodi?

Quindi non si sorprenderà il mio caro ex se ti mando in allegato la polaroid che lui ha comprato e che teneva gelosamente in cassaforte (ma che ora non c’è più, a proposito la data del matrimonio non è una combinazione sicura).

Furto? Io? Di cosa? Di una polaroid che non ha mai comprato e di una storia che mi sto inventando? O veramente l’ha comprata spendendo quello che (io e lui) sappiamo utilizzando dei fondi che tanto tanto non sono regolari???

Decida lui la strada che vuole seguire. Io intanto me la vivo, mi sono ripresa la mia vita e la mia vendetta. Non contena mi sono fatta fare io una polaroid da Barri Kate, esperienza che mi ha profondamente cambiato ma che ancora non mi sento di raccontare.

Due polaroid: la mia per riempirmi l’anima, quella dello stronzo per riempirmi il portafoglio.

Che altro chiedere di più?

Grazie Barri

p.s. X il mio ex… a letto sei negato!

(puntata precedente) (continua)